MESSAGGI SPIRITUALI

Cerchio d’Unione del 13 gennaio

Il movimento centripeto subirà una grossa stretta e un’altrettanto importante accelerazione. La forza centripeta spinge verso il basso, verso la nostra interiorità, verso il nostro centro. In questa dimensione non ci è dato di raggiungere il nostro centro, ma possiamo solo avvicinarci il più possibile, affinchè nel momento del passaggio riusciremo a entrarvi, per rinascere in nuova condizione di evoluzione.

Questo anno sarà una prova ulteriore di coerenza, di forza, di riscoperta di risorse. Mettete in chiaro , dentro di voi, quanto la parte spirituale vi interessa e vi richiama.  E’ un discorso da fare con sincerità dentro ognuno di voi. Non siete chiamati a scegliere , siete chiamati a sugellare la vostra scelta. E da qui non si torna indietro. In questo sugellare comincia la presa del vostro spazio in questo mondo. Spazio di diritto, spazio di esistenza, spazio di contributo. Non sono le grandi cose che salvano il mondo, ma i piccoli gesti, fatti con amore, oltre il nostro ego. Oltre al voler dimostrare, oltre al voler avere ragione.
Questa sera, per intraprendere il nuovo cammino, occorre ricucire dentro di voi un dolore, una gioia, una capacità. Ricucire, non per unire, ma per recuperare.
Più le nostre parti sono cucite e salde e meno la forza centripeta ci farà sentire senza fiato. Più sono cucite le nostre parti e più sarà fluido lo scorrere e il girare, spinti dentro di noi. Ago e filo. Cucite assieme anche loro, prima di cominciare, affinché siano saldi. Affinate gli attrezzi, prima di scendere in battaglia, prima di andare al lavoro e prima di iniziare qualunque cosa: dentro e fuori di voi.
Buon operare

23 dicembre 2021

Possiamo respirare, possiamo vivere, possiamo creare.. In ogni momento della nostra vita abbiamo la possibilità di fare questo, scegliamo di farlo consapevolmente. Di essere all’interno di noi stessi e all’esterno di noi, contemporaneamente, nella nostra manifestazione.

Realizziamo la nostra nuova struttura, che possa sostenere questo tempo, questo anno, questo momento storico.
Che possa concederci di sentire la nostra forza, nella naturalezza di ogni quotidianità, che è la nostra più grande ricchezza, perché è ciò che ci permette di evolvere, di crescere, di lasciare andare e di costruire. E proprio questo faremo stasera, un costruire il nostro procedere.
Senza lasciare andare nulla, ma facendo tesoro di tutto quanto è stato e che ci ha portato fino a qui. Le nostre esperienze, le nostre sofferenze, i nostri genitori, che sono le immagini pilota della nostra vita e della nascita della nostra prima struttura.
Partiamo da questo.
Da noi, da ciò che adesso siamo o che non siamo. Da ciò che c’è in questo momento, che è comunque un dono. Ripartiamo da noi, da dove siamo adesso. Sulla cima della montagna o in fondo al baratro o nella quiete della via di mezzo. Ciò che c’è ha un suo senso, qui e ora.
E allora rendiamolo sacro, anche se non ci piace, anche se ci dispiace, anche se sappiamo che a breve cambierà.
Creiamo la nostra struttura sull’immagine di ciò che c’è adesso. La struttura è ciò che ci sostiene e ci consente di resistere. Strutturiamo il nostro dentro per andare fuori e strutturiamo come vogliamo che sia il nostro fuori e strutturiamo come vogliamo tornare verso il dentro. Guardiamo come siamo e in questa immagine creiamo i nuovi noi stessi. E così chiuderemo questo ciclo rinascendo più forti, più completi e integri.

DICEMBRE 2021

Ogni volta che pensate a qualcuno che amate la vostra luce aumenta un pochino; brillate di più nell’universo.
E’ per questo che noi riusciamo a vedervi, a percepire che crescete, perché la vostra luce aumenta.
Ma ogni volta che compite un passo più grande, cioè amando di più voi stessi, la vostra luce diventa abbagliante, diventa dirompente.
E’ così che venite scelti, che venite individuati. Noi, osserviamo, guardiamo attentamente tutte le luci che cominciano a splendere, dapprima fioche fioche e poi crescono, aumentano, brillano, e brillando portano più luce anche alle lucine più piccole che hanno vicino, e anche queste, allora, come fossero rassicurate, cominciano a brillare ancora di più.
E’ bellissimo vedervi da quassù: vedere tutte queste fiammelle che ardono, che crescono, ma non di dimensione, badate bene, perché questo altrimenti potrebbe portare ad inglobare le altre, ma solo di intensità. E’ solo la luce che cresce dentro di noi, la forma, la dimensione, quella invece è uguale per tutti.
Più la luce è forte, più è bianca, e più l’anima ha acquistato consapevolezza e amore di sé. Si comincia a brillare amando se stessi; accettando i propri limiti, perché non sono limiti, siamo noi. Quelli che voi sentite come limiti, non sono nient’altro che la vostra stessa natura e come può essere un limite essere se stessi? Non può essere un limite essere se stessi! E allora perché dobbiamo crearlo noi, se in realtà, il limite non esiste?
Non abbiate paura, basta solo provare a dare uno sguardo da un’altra prospettiva per vedere che ciò che ci sembra un limite, in realtà un limite non è…ecco perché noi siamo qui. Per fornirvi un’altra visuale, sempre che vogliate accettarla, perché spesso osservare da un altro punto di vista cambia le cose e purtroppo il cambiamento vi spaventa ancora moltissimo: vi blocca e vi impedisce di splendere di più.
Quindi non abbiate paura, accettate quello che verrà, con la consapevolezza che vi sarà utile solo per crescere. Un bel respiro e poi si sale un altro gradino. Un gradino di luce, una consistenza di luce, una fantastica gradazione e nuova sfumatura di luce che vi rende unici per la vostra particolarità, ma allo stesso tempo uniti a tutte le altre lucine che brillano e non solo nel vostro tempo, ma a tutte le luci che sono e splendono in ogni dimensione.
E’ così che vi avvicinate e vi incontrate nel mondo: è la luce che vi attrae e allo stesso modo consente a noi di avvicinarci perché ci è permesso esservi vicino solo se siete voi a volerlo, a decidere di essere pronti a voler far parte del TUTTO e dell’UNO.

Mosè 15 marzo 2010 ore 19.20