Cosa dice la scienza

L’acqua memorizza le informazioni ed è in grado di trasmetterle, è veicolo di energia e regola tutte le funzioni dell’organismo, da quelle metaboliche a quelle intellettive; le nuove scoperte sull’acqua, grazie alla ricerca coraggiosa di scienziati italiani e internazionali.

In diversi settori scientifici è ormai evidente che l’acqua è capace di trasportare informazioni molecolari come pure è accettata la possibilità di registrare, trasmettere ed amplificare queste informazioni.
Queste caratteristiche biofisiche, chimiche ed elettro-magnetiche dell’acqua sono evidenziate da alcuni esperimenti, contemporanei, paralleli, ma indipendenti l’uno dall’altro, che confermano il contributo di Beneviste con la sua scoperta sulla memoria dell’acqua e quasi in contemporanea con i lavori di  Montagnier .

Proprio sul suo lavoro sul DNA, onde e acqua, che gli è valso il Nobel per la Medicina del 2008, Luc Montagnier descrive esperimenti che mostrano una nuova struttura del DNA e l’induzione di onde elettromagnetiche – EMS – in diluizioni di acqua. Gli autori osservano che avviene una trasmissione di sequenze di DNA e di informazioni genetiche nell’acqua attraverso onde elettromagnetiche. È stato chiaramente dimostrato che le nano-strutture dell’acqua e la loro risonanza elettromagnetica sono in grado di riprodurre fedelmente le informazioni del DNA. Questa è un’altra conferma delle proprietà dell’acqua di ricevere, immagazzinare (memorizzare informazioni) e trasmettere onde a bassa frequenza.

Tutte le cellule viventi sono composte per il 70%-90% di acqua ed emettono bio-fotoni che non possono essere visti ad occhio nudo, ma possono essere misurati con apparecchiature speciali, o valutati nelle modifiche apportate sulle funzioni dei sistemi biologici.
Le cellule comunicano attraverso esplosioni di energia nella banda elettromagnetica ultravioletta, sopra lo spettro della luce visibile. Queste emissioni di energia controllano i processi vitali del corpo. Per esempio, le cellule sane e cancerose emettono fotoni di energia abbastanza diversi tra loro.

IL PRINCIPIO DI MEMORIA INFORMAZIONE DELL’ACQUA

Questo principio è racchiuso negli studi effettuati dallo scienziato Masaru Emoto. Egli sostiene che la coscienza umana ha un effetto sulla struttura molecolare dell’acqua. Dal 1999 Emoto ha pubblicato diversi volumi di un lavoro dal titolo: ‘I messaggi dall’acqua’. I risultati dei suoi esperimenti dimostrano che i cristalli dell’acqua modificano la propria struttura in relazione ai messaggi che ricevono. L’acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri positivi forma dei cristalli bellissimi simili a quelli della neve, l’acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri negativi reagisce creando strutture amorfe e prive di armonia.

GLI STUDI DELLA DOTT. SSA ENZA CICCOLO

Quando nel 1984 la dott.ssa Ciccolo “scopre” le Acque a Luce Bianca, conosce bene il principio della risonanza appresa durante i sette anni trascorsi alla scuola di auricolomedicina del professor Nojer.

La dottoressa Ciccolo nel suo percorso di ricerca scientifica sullo studio dell’acqua, ha scoperto che l’acqua di determinati luoghi, pur avendo le stesse caratteristiche biologiche di altre sorgenti vicine, contiene tutte le frequenze della luce. In particolare contiene quelle sette frequenze di base che caratterizzano lo spettro luminoso (costituito dai sette colori visibili nell’arcobaleno) che produce la luce bianca; queste acque risuonano a tutti i 7 tessuti dei corpi umani mentre nelle altre acque vi sono solo parti, e non tutte le 7 frequenze fondamentali.

Comunemente si intende, con luce bianca, la luce che riceviamo dal Sole: scomponendola per mezzo di un prisma si osservano i colori dell’arcobaleno che dall’interno verso l’esterno sono il violetto, l’indaco, l’azzurro, il verde, il giallo, l’arancione ed il rosso.

Da qui il nome: “Acque a luce bianca”.